In sintesi
- Il vetro stratificato con PVB acustico smorza le vibrazioni della lastra e migliora l'isolamento senza perdere le prestazioni di sicurezza.
- Le prestazioni acustiche dei vetri si esprimono con l'indice Rw, determinato secondo le norme di prova richiamate dalla EN 12758.
- In vetrocamera, lastre di spessore diverso (accoppiamento asimmetrico) evitano che i due vetri risuonino alla stessa frequenza.
Sicurezza e acustica nello stesso vetro
Il vetro stratificato nasce come vetro di sicurezza, ma lo stesso principio costruttivo, due o più lastre unite da un intercalare plastico, si presta molto bene all'isolamento acustico. Sostituendo il PVB standard con un PVB acustico, più smorzante, la lastra vibra meno quando viene colpita dalle onde sonore e trasmette meno rumore all'interno, mantenendo la capacità di trattenere i frammenti in caso di rottura.
Come si misura l'isolamento
La norma EN 12758 riguarda il vetro per edilizia e l'isolamento dai rumori aerei: descrive come determinare e dichiarare le prestazioni acustiche delle vetrate. Il valore di riferimento è l'indice di valutazione del potere fonoisolante Rw, espresso in decibel, spesso accompagnato dai termini correttivi C e Ctr che tengono conto rispettivamente dei rumori a media-alta frequenza e del traffico stradale a bassa frequenza.
Un vetro monolitico di pochi millimetri si ferma intorno ai 30 dB; vetrocamera con stratificati acustici e lastre di spessore differente possono superare i 45 dB, a seconda della composizione.
Le regole dell'accoppiamento asimmetrico
- Spessori diversi: in vetrocamera due lastre identiche risuonano alla stessa frequenza e creano un punto debole; lastre di spessore diverso spostano e attenuano il fenomeno.
- Intercalare acustico: almeno una delle lastre stratificate con PVB acustico.
- Massa: a parità di altri fattori, un vetro più pesante isola di più.
- Posa: guarnizioni e sigillature del serramento devono essere coerenti con il vetro, altrimenti il rumore passa dal perimetro.
I requisiti in Italia
Per gli edifici, il DPCM 5 dicembre 1997 fissa i requisiti acustici passivi, tra cui l'isolamento acustico di facciata, che varia in base alla destinazione d'uso ed è più severo per ospedali e scuole. Il vetro è spesso il componente che decide il risultato della facciata, perché è l'elemento più leggero dell'involucro.
Le stratigrafie SAV2000 permettono di combinare in un'unica vetrata isolamento acustico, isolamento termico e prestazioni di sicurezza certificate, dalla protezione antinfortunistica fino all'antieffrazione EN 356.
Fonti e riferimenti